La Storia




IL QUARTIERE


L’area su cui è situato l'Istituto è adiacente alla basilica di S. Maria Maggiore e fa parte di un insieme di aree acquisite attraverso decreti di esproprio emessi nel 1872 per la costruzione del quartiere Esquilino. Il lotto fu ceduto gratuitamente al Comune dalla Società dell’Esquilino, alla quale fu affidata la costruzione del'Istituto, realizzato nel 1879 contestualmente ai lavori di sistemazione della piazza S. Maria Maggiore e dei suoi accessi, a seguito della demolizione di un edificio adibito a scuderie papali di proprietà del Capitolo di S. Maria Maggiore. 
La zona dell'Esquilino, quando Roma divenne Capitale, a chi entrava da Porta Pia, si presentava con campi sterminati, interrotti da Santa Maria Maggiore, San Giovanni in Laterano, ruderi romani e resti di mura. In questa zona avvenne l'espansione edilizia di Roma Capitale: furono costruiti edifici per le funzioni pubbliche e alloggi per gli impiegati ed i nuovi abitanti. Attualmente l'Esquilino è compreso tra la Basilica di San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore. Negli anni '70 - '80 l'Esquilino ha perso abitanti come tutto il centro storico di Roma; negli anni '90 è diventato un rione multietnico e le insegne in lingua cinese hanno fatto la loro comparsa, prima in modo isolato, diffondendosi poi a macchia d'olio, soprattutto tra piazza Vittorio e l'Esquilino.



         

L'EDIFICIO      

 

È il primo edificio scolastico realizzato dal Comune di Roma, in quanto in precedenza erano stati riadattati edifici esistenti.  Il " Manin", dunque, inaugura la costruzione degli edifici scolastici da parte del Comune di Roma
L'Istituto si propone come un blocco non dissimile da quelli delle abitazioni, diverso però nella distribuzione e nella dimensione degli ambienti interni e dei corridoi.
Nel 1886 ci fu un primo intervento, definito di soprelevazione, che consistette nel compimento del secondo piano dell’edificio, forse rimasto incompiuto nella realizzazione. Nel 1926 l’edificio fu soprelevato realizzando il terzo piano, che sostituì le originali coperture parzialmente a falde e lasciò due terrazzi sui lati corti. Prima del 1961 furono aggiunti nel cortile un volume a tutta altezza in cui furono collocate le infermerie e un volume al piano terra per la distribuzione degli ambienti collocati verso l’edificio di proprietà dell’Istituto Romano dei Beni Stabili. Negli anni successivi alla realizzazione furono inseriti nell’edificio la scuola Elementare “Marcantonio Colonna” (c’era già nel 1910) e la scuola serale Artieri “Ettore Rolli”. In seguito l’edificio è stato suddiviso tra liceo "Pilo Albertelli" e Scuola Media Statale "D. Manin". Nel 2000, in particolare, la Scuola Media si trasforma in Istituto Comprensivo "Daniele Manin" e felicemente si ritrova con i bambini della Materna e della Elementare del plesso "Di Donato" di via Bixio.

              

;
  

Dicono di noi ...

"È uno spendido crogiolo di allievi che vengono da tutti i continenti, un luogo di incontro di culture, un laboratorio di didattica interculturale ove i professori amano confrontarsi con il mondo intero."
Bruno Cacco
(www.bdp.it/intercultura/...)

"Bisogna far sentire tutti importanti, gli stranieri e gli italiani ... Ai figli degli immigrati bisogna far imparare sì l'italiano, ma anche preservare la loro cultura di origine."
A. Zuccarello
(www.flcgil.it/...)

"È una scuola che accoglie ed è aperta a tutte le ore del giorno, anche ad agosto: ci sono corsi di cinese, sport, teatro e musica,  tutto in chiave interculturale ... lo straniero non è fonte di problemi ma di arricchimento."
Maria Letizia Ciferri
(www.piemonteimmigrazione.it/...)

 

Testo (rielaborato) e immagini tratti da:

1. Università "La Sapienza" - DiAr - Osservatorio sul moderno a Roma - Ricerca "Scuole" per la Conservatoria del Comune di Roma, 2004 - scheda arch. V. Gallo. » 

2. "Edifici scolastici nella città ottocentesca" dell'arch. V. Gallo - G. Remiddi, A. Bonavita (a cura di), Guida alle scuole del 1 Municipio, Il moderno attraverso Roma n. 4, Palombi editori, 2005. » 




Facebook

 

 

Contatti per il Sito:
nuovetecnologie_d.manin@virgilio.it